CASTELLO
DI GALLIPOLI
UN MARE DI STORIE Un viaggio experience Jacob Philipp Hackert | Caterina II di Russia
Francesco di Giorgio Martini
12.06 | 14.11 2021

LA MOSTRA

FRANCESCO
di GIORGIO MARTINI

JAKOB PHILIPP 
HACKERT

CATERINA II
DI RUSSIA

FULLDOME
EXPERIENCE

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La mostra

La mostra “Castello di Gallipoli – Un mare di storie” è un percorso innovativo tra storia, tecnologia e arte, uno spettacolo immersivo che avvolge il visitatore a 360°, proiettato in fulldome direttamente sulla superficie in pietra della maestosa sala ennagonale del maniero gallipolino.

Un viaggio experience in compagnia di tre importanti personaggi storici che hanno caratterizzato la storia di Gallipoli: il famoso architetto, ingegnere e pittore toscano Francesco di Giorgio Martini (1439/1501) autore del progetto di rimaneggiamento della fortezza; il paesaggista Jakob Philipp Hackert (1737/1807), artista tedesco e pittore di corte di sua Maestà Ferdinando IV di Borbone re di Napoli, autore della famosa veduta del Porto di Gallipoli; la “zarina” Caterina II, imperatrice di Russia (1729/1796), che, nei palazzi di San Pietroburgo, già ravvivati da musiche napoletane, alimentava lampadari e lucerne con l’olio lampante di Gallipoli e del suo territorio.

Un’esperienza immersiva attraverso i linguaggi e le poetiche del “mare di storie” che in questo maniero si sono incrociate.

 

The exhibition “Castle of Gallipoli – A sea of stories” shapes an innovative path between history technology and art. It is a fully immersive show that involves visitors completely featuring a fulldome video projection directly on the stone surface of the majestic ennagonal room.

A journey with three important historical characters that molded the history of Gallipoli: the famous architect engineer and painter Francesco di Giorgio Martini from Tuscany (1439-1501) author of the restructuring plan of the fort the landscape painter Jakob Philipp Hackert (1737-1807) a German artist and painter in the court of His Majesty Ferdinand IV of Bourbon King of Naples also author of the famous portrait of Gallipoli harbour and finally Catherine II Empress of Russia (1729-1796) whose chandeliers and lamps in her palaces – already cheered up by Neapolitan melodies – were fueled by the lamp oil imported from Gallipoli and its surroundings to St Petersburg.

It is an immersive experience through languages and poetics welcoming visitors to dive into the “sea of stories” that lived in this castle.

Francesco di Giorgio Martini

Architetto / Architect
(Siena 1439 / Siena 1501)

Architetto, ingegnere militare, pittore e scultore, ,il senese Francesco di Giorgio Martini si formò in patria.
All’apice della carriera, dal 1476, lavorò alla corte di Urbino, al servizio dei Montefeltro. Per loro svolse numerosi incarichi, tra cui vari interventi sul Palazzo Ducale e la progettazione di un sistema di rocche nel Ducato. Nel 1481 terminò il famoso Trattato di architettura civile e militare, nel quale espose alcuni dei principi della cosiddetta “fortificazione alla moderna” e dove affermò l’utilità dei bastioni pentagonali nella costruzione di castelli e circuiti murari.
La storia dell’artista rinascimentale si lega a Gallipoli dal momento in cui prestò servizio a Ferdinando d’Aragona e al figlio primogenito, il grande condottiero Alfonso Duca di Calabria. Per i sovrani aragonesi, dopo il 1491, l’architetto condusse, infatti, la ricognizione dei castelli pugliesi, tra cui quello di Gallipoli di cui realizzò i progetti che ne hanno determinato la configurazione attuale.

 

Francesco di Giorgio Martini, architect and military engineer,  painter and sculptor from Siena, learnt his craft in his home town.  At the height of his career in 1476, he worked at the court of Urbino, in the service of the Montefeltro family. He carried out numerous assignments for them, including designs for the development of the Ducal Palace and the construction of a number of fortresses in the Duchy. In 1481 he finished his famous Treatise on Civil and Military Architecture, in which he set out some of the principles of so-called “modern fortification” and affirmed the usefulness of pentagonal bastions in the construction of castles and circuit walls.

This Renaissance artist’s story is linked to Gallipoli from 1491, when he served Ferdinand of Aragon and his eldest son, the great leader Alfonso, Duke of Calabria. The Aragonese kings commissioned the architect survey and carry out modifications on various Apulian castles, including that of Gallipoli, which owes its current form to his design.

Jakob Philipp Hackert

Pittore / Painter
(Prenzlau, ex Regno di Prussia, 1737 / San Pietro di Careggi, Firenze, 1807)

Tedesco e figlio d’arte, Jakob Philipp Hackert ebbe una lunga e importante carriera come paesaggista, professione in cui primeggiò al punto da inserirsi nei maggiori circoli culturali in patria e in Italia, fino a diventare uno dei pittori più richiesti dai turisti aristocratici del Grand Tour per cui realizzava vedute delle località visitate.
Nel 1788, ricevette incarico dal re di Napoli Ferdinando IV di Borbone, di cui era pittore di corte, di dipingere i porti del Regno. Fu allora che da Napoli si recò a Gallipoli e nelle altre città di Puglia. Terra dove passò oltre tre mesi – come ricorda il suo amico Wolfgang Goethe – impegnato con la camera oscura nell’esecuzione dei disegni preparatori delle vedute che avrebbe poi tradotto in quadri nel suo atelier.
La serie originale dei 9 quadri rappresentanti i porti pugliesi tra cui Gallipoli oltre a Taranto, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Bisceglie, Monopoli e Trani, oggi conservata alla reggia di Caserta, è stata esposta
qui in mostra nel castello nel 2017.

 

Jakob Philipp Hackert was a landscape artist. Having trained with his painter father, he went on to have a long and important career. He excelled in the profession, entering the major cultural circles of his homeland and Italy. As a result he became one of the most requested painters by aristocratic tourists on the Grand Tour, realizing paintings of the views of the places they visited.
In 1788, he was commissioned by the King of Naples, Ferdinand IV of Bourbon (for whom he was court painter) to depict the ports of the Kingdom. It was then that he travelled from Naples to Gallipoli and other Apulian cities. He spent over three months in the area – as his friend Wolfgang Goethe recalls – working in his darkroom on preparatory drawings of the views that he would then transform into paintings in his atelier.
The original series of nine paintings representing Gallipoli, as well as the Apulian ports of Taranto, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Bisceglie, Monopoli and Trani, was exhibited here at the castle in 2017. They are now kept at the Royal Palace of Caserta.

Caterina II
(Ekaterina Alekseevna)
Imperatrice di Russia /
Empress of Russia 

(Stettino, Polonia, 1729 / Tsarskoe Selo, Russia, 1796)

Caterina II fu Imperatrice di Russia dal 20 giugno 1762. Ascese al trono in seguito all’assassinio del marito, lo zar Pietro III, il quale pochi mesi dopo la sua elezione venne deposto e assassinato in una congiura di palazzo di cui non saranno mai chiarito le responsabilità di Caterina.
In ogni caso, la colta Caterina la Grande, governò la Russia fino al 1796, rendendosi protagonista di politiche volte alla modernizzazione del paese sui dettami dell’Illuminismo europeo, su temi come istruzione, giustizia, sanità, cultura.
Il nome di Gallipoli è legato a quello dell’imperatrice grazie al florido commercio dell’olio lampante, un prodotto d’eccellenza locale, impiegato nel Sette-Ottocento per illuminare le regge delle capitali europee, tra cui il Palazzo di Caterina di Carskoe Selo e il Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo in Russia.

 

Catherine II became Empress of Russia on June 20, 1762. She succeeded her husband, Tsar Peter III, to the throne following his assassination just a few months into his reign. He was overthrown and killed in a palace coup in which Catherine’s role remains unclear to this day.
Catherine the Great ruled Russia until 1796. She was a cultured ruler and was responsible for numerous policies aimed at modernizing the country based upon the dictates of the European Enlightenment. She instigated a number of reforms regarding issues such as education, justice, health and culture.
The Empress’s name is linked to that of Gallipoli thanks to its flourishing trade in lamp oil, a local product of excellence, used in the eighteenth and nineteenth centuries to illuminate the palaces of European capitals, including the Catherine Palace in Tsarskoye Selo and the Winter Palace of St. Petersburg in Russia.

FULLDOME EXPERIENCE

Sala Ennagonale – Torre Sud
10 minuti / Formato video: Master Dome

La cupola a nove lati della Sala Ennagonale ospita un videomapping eccezionale sulla storia di Gallipoli, uno spettacolo immersivo che avvolge il visitatore a 360°, proiettato in fulldome direttamente sulla superficie in pietra della Torre Sud del castello gallipolino.
Una location unica per vivere un’esperienza inedita tuffandosi in un’epoca d’oro della città, tra monumenti e ambientazioni antiche, tra protagonisti storici e musiche, attraverso animazioni video, elaborazioni grafiche 3D e scenografie multimediali che hanno richiesto soluzioni tecnologiche complesse capaci di “smaterializzare” la superfice poligonale della sala, con l’obiettivo di far immergere il visitatore in quel mare di storie che contraddistingue Gallipoli.

 

The nine-sided dome of the Sala Ennagonale (Nonagon Hall) hosts an exceptional video mapping projection of the history of Gallipoli. The 360° show is projected in fulldome directly onto the stone surface of the South Tower of Gallipoli castle and offers the visitor a fully immersive experience. In this unique location the visitor is thrown into the golden age of the city in the midst of its ancient atmosphere monuments historical characters and music. All this is achieved through video animations 3D graphics and multimedia scenography which have required complex technological solutions capable of ‘dematerializing’ the polygonal surface of the hall with the aim of immersing the visitor in the sea of stories that distinguish Gallipoli.

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Castello di Gallipoli | Piazza Imbriani
+39 0833 262775
info@castellogallipoli.it

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